A palazzo Chigi in 200 senza contratto

aaapalazzochigiGiuseppe Alberto Falci riporta la notizia che un centinaio di dipendenti esterni e interni della presidenza del Consiglio dopo quattro mesi non hanno alcun contratto e non prendono lo stipendio da mesi.

Infatti non

…sono stati firmati i decreti che definiscono gli uffici di diretta della collaborazione della galassia della presidenza del Consiglio. Infatti basta dare un’occhiata al sito del governo per accorgersi che alla voce “uffici di diretta collaborazione del Presidente e dei ministeri senza portafoglio” non corrisponde alcun nome ma la pagina è ferma alla stessa immagine da settimane. Non c’è traccia, insomma, né del personale interno – rintracciato fra i dipendenti della pubblica amministrazione – né di quello che può essere chiamato dall’esterno. Personale che di fatto esiste e che risiede lì da più di quattro mesi. Un personale, però, “fantasma” perché lavora senza alcun contratto e senza stipendio, e per di più, aggiunge sempre l’alto dirigente, “non ha quindi alcuna assicurazione sul lavoro”.

(…)

Normalmente all’insediarsi di un governo viene emanato un “Dpcm”, ovvero un decreto della presidenza del Consiglio (previsto dal decreto legislativo 303 del 1999), con il quale si stabiliscono i criteri degli uffici di diretta collaborazione. Uffici di diretta collaborazione che sono costituiti da “un ufficio di gabinetto”, “un settore legislativo”, “una segreteria particolare” e “un ufficio stampa”. Cui si aggiunge “un contingente complessivo composto da non più di una unità di personale dirigenziale, scelto preferibilmente tra dirigenti dei ruoli della Presidenza, e di 15 unità di personale non dirigenziale, composto per circa un terzo tra estranei alle amministrazioni del comparto dei ministeri o estranei alla pubblica amministrazione”, si legge all’articolo 6 del decreto legislativo. In sostanza, essendo 12 i dicasteri senza portafoglio, gli uffici di diretta collaborazione coinvolgono un numero di personale che supera quota 200. 

(…)

 C’è chi sostiene che la ragione principale sia legata a “un grosso attrito” fra il capo del governo e l’attuale segretario generale Mauro Bonaretti (sponsorizzato da Graziano Delrio). Un attrito che avrebbe rallentato la procedura. Al punto che taluni sussurrano che il premier voglia spostare il faldone dei decreti di nomina degli uffici di diretta collaborazioni dal segretario generale alla fedelissima Antonella Manzione, oggi a capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi ed ex capo dei vigili di Firenze.

Altri, invece, ritengono che il problema sia legato “a un deficit” dei vertici amministrativi di Palazzo Chigi. Tuttavia, i giorni passano, e «noi siamo abbastanza stanchi di questa situazione – continua con ilfattoquotidiano.it uno degli interessati – anche perché dieci giorni fa ci dissero che si sarebbe risolto tutto quanto in una settimana”… 

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...