Bilancio della Camera: basta parole, ora le prove (Roberto Perotti)

PerottiDopo la replica dei Questori e la mia conseguente risposta, la Camera ha pubblicato un ulteriore post  sul proprio bilancio. In esso, la  Camera fa due affermazioni:

(i) le sue azioni avrebbero  determinato “un minor aggravio per l’Erario pari, in termini di cassa, a 138,3 milioni di euro” nel 2013 e 2014;
(ii) essa avrebbe “effettuato”  una restituzione allo Stato di “38,3 milioni di euro [..] sempre negli stessi anni.“  

Queste affermazioni sono gravi

L’ affermazione (i) non è fattualmente corretta. Ma anche se lo fosse, la Camera non può non sapere che l’interpretazione più naturale di questa affermazione  è totalmente difforme dalla realtà dei fatti, e ingenera un’idea errata della supposta azione di riduzione dei costi della Camera.
L’interpretazione ovvia della (ii) è che la Camera ha restituito allo Stato – cioè, ha versato sul  conto corrente dello Stato – 38,3 milioni che lo Stato le aveva trasferito, e che la Camera non ha speso nel 2013 e 2014. Anche questa  affermazione non sembra avere riscontro nei fatti.
Prima di dimostrarlo, credo che a questo punto vi siano solo due possibilità:

1) La Camera, possibilmente nella persona della Presidente Boldrini, si dissocia da queste due affermazioni e le rettifica;
2) oppure, la Camera esibisce gli atti e i provvedimenti amministrativi che dimostrano inoppugnabilmente una riduzione della spesa netta totale (per indennità e pensioni dei deputati, per stipendi e pensioni dei dipendenti, per acquisti di beni e servizi, o in conto capitale) pari a 138,3 milioni; inoltre, la Camera esibisce le ricevute dei versamenti effettuati sul Conto della Tesoreria dello Stato, a titolo di restituzione di somme allo Stato, per un totale di 38,3 milioni.

In attesa di una dissociazione esplicita da parte di qualche componente della Camera, e dato che le due repliche della Camera al mio articolo sono state postate sulla homepage ufficiale della Camera, userò dunque il termine “Camera” invece che “Questori” per riferirmi agli autori della nota pubblicata sulla homepage della Camera.

Come si arriva ai 138,3 milioni di “risparmio per l’Erario” secondo la Camera? Nel 2013 e nel 2014 la Camera ha chiesto una dotazione (cioè, un trasferimento dallo Stato) inferiore di 50 milioni rispetto al 2012. Inoltre, la Camera avrebbe restituito allo Stato 10 milioni nel 2013 e prevede di restituire 28,3 milioni nel 2014.

Continua a leggere l’articolo completo di Roberto Perotti su Lavoce.info

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