Diaz e De Gennaro

l43-scontri-scuola-diaz-120418145134_bigAltro duro colpo al rapporto di fiducia tra cittadino e istituzioni sono gli episodi accaduti quindici anni fa a Genova per il g8.

A ricordarcelo è la sentenza della Corte di giustiziadi Strasburgo che ha sostenuto che i colpevoli di quella violenza – che la Cassazione ha definito «sadica e cinica» – avrebbero dovuto essere puniti adeguatamente ma ciò non fu possibile «a causa dell’inadeguatezza delle leggi italiane».

Sia chiaro che non serviva una sentenza per avere la certezza che la nostra classe dirigente aveva deciso, e continua a farlo,  di coprire le scelte operative sbagliate, di proteggere e promuovere gli uomini che le avevano decise e attuate, e poi di coprire i loro errori, e i reati commessi per nascondere quegli errori.

Capo della Polizia nel luglio 2011 era proprio Gianni De Gennaro ora presidente di Finmeccanica, nominato da Enrico Letta e confermato da Matteo Renzi.

Proprio il presidente del PD, Matteo Orfini aveva messo in dubbio l’opportunità che De Gennaro rimanesse presidente della più importante azienda di Stato: «Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica».

Condivido il pensiero di Orfini perché non basta che De Gennaro sia stato assolto dalla magistratura da alcune accuse di allora perché esiste una differenza fondamentale tra responsabilità penale e quella oggettiva, come ha ben ricordato lo stesso Sergio Rizzo sul Corriere della Sera.

Le “colpe” morali di De Gennaro sono evidenti, basta leggere le motivazioni della sentenza con cui la Cassazione confermò le condanne per falso (le uniche sopravvissute alla prescrizione, al contrario delle accuse per lesioni gravi) ai capisquadra e ai funzionari che guidarono gli agenti torturatori nel massacro della Diaz.

Ma non dobbiamo neanche nascondere le responsabilità della politica vista anche la sorprendente carriera dei funzionari condannati.

Certo, non può bastare trovare un capro espiatorio ma forse è giunto il momento di pretendere che qualcuno, tra i vertici, risponda anche per le responsabilità morali e oggettive di quella pagina buia.

Per approfondire l’argomento vi suggerisco la lettura dei seguenti articoli:

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