Delrio e Lupi ai ferri corti

Graziano Delrio e Maurizio Lupi durante una conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, Roma, 8 agosto 2014 ANSA/FABIOCAMPANA

ANSA/FABIOCAMPANA

Giorgio Meletti su Il Fatto Quotidiano di oggi racconta di una scena avvenuta nei giorni scorsi a cui avrebbero assistito pochi deputati presenti nell’aula di Montecitorio.
Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio dopo aver risposto, durante il question time, a una pungente interrogazione firmata da quattro deputati del gruppo di Alleanza Popolare, scorge proprio Lupi (Capo gruppo AP) in transito nell’emiciclo, e avvicinandosi lo apostrofa: “Questo agguato l’hai organizzato tu“. Lupi per nulla intimorito gli avrebbe risposto a muso duro.

Secondo i presenti “la conversazione sarebbe rapidamente salita verso i toni della concitazione, fino a che i due decidono di trasferirsi nell’attigua saletta a disposizione dei ministri per finire di cantarsele“.

Delrio accuserebbe Lupi di soffiare sul fuoco di quella sorta di irredentismo del “sistema Incalza ” che di fatto sta paralizzando la sua azione nel ministero che Renzi gli ha chiesto di mettere a posto , dopo l’arresto dell’ex capo della  struttura tecnica di missione e le dimissioni dell’esponente Ncd.

Lupi replica rinfacciandogli mosse che giudica sleali, come la revoca della nomina di Francesco Musci alla presidenza del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. (…) Secondo gli uomini di Delrio , Lupi non aveva informato il governo che su Musci pendeva una richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Brindisi.

Ma secondo il giornalista è il caso discusso mercoledì alla Camera a illuminare meglio di qualunque altro la guerra in corso tra nuovo e vecchio regime del ministero delle Infrastrutture . Delrio è accusato di aver di fatto bloccato l’iter della cosiddetta “Valdastico nord”, bretella autostradale che dovrebbe collegare Vicenza con Trento. Non solo Lupi si è speso molto per l ‘ opera nel corso del suo mandato, ma la stessa candidata Pd alle imminenti elezioni regionali venete , Alessandra Moretti , ne ha fatto un cavallo di battaglia .

Quello della Valdastico Nord è oggettivamente un pasticcio che ruota intorno ad un’opera che ha sempre visto contraria la provincia autonoma di Trento. Lupi, come Ministro , aveva attivato le procedure previste dalla Legge Obiettivo per superare d ‘autorità le resistenze degli enti territoriali mentre il suo successore ha fermato tutto.

Giorgio Meletti conclude:
Delrio è dunque assediato assediato dalle eredità scomode del sistema-Incalza, che dimostra ancora una certa vivacità dentro il ministero. Resta al suo posto di successore (designato da Incalza) alla Struttura tecnica di missione Paolo  Emilio Signorini , l ‘ex capo del Cipe finito sotto i riflettori quando si è scoperto che il re del Mose , Giovanni Mazzacurati , gli pagava le vacanze . E intanto il
movimento No-Tav protesta dopo aver scoperto che proprio Signorini è il membro designato dal ministero per il consiglio d ‘ amministrazione della Telt ,
la società mista italo-francese per la realizzazione della Torino-Lione ad alta velocità.

Articolo completo a pagina 9 de Il Fatto Quotidiano in edicola oggi

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