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E anche il falso in bilancio è volato via

andrea-orlando-matteo-renzi-566695_tnLuigi Ferrarella per il “Corriere della Sera” ci spiega come mai, in definitiva , la norma che reintroduce il falso in bilancio è più morbida di quella di Berlusconi.

Una sentenza della Cassazione, annullando ieri sera la condanna per bancarotta a 6 anni e 9 mesi dell’ex sondaggista di Berlusconi, Luigi Crespi, avverte in controluce che la nuova legge sul falso in bilancio, in vigore da appena 48 ore, non solo non sarà in grado di punire quasi più alcun serio caso di falso in bilancio, ma anche che sta già iniziando a falciare i processi in corso. Con il paradosso quindi che la nuova legge, rivendicata dal governo Renzi come ripristino della portata penale del reato depotenziato nel 2002 da Berlusconi, ha invece l’effetto pratico contrario di cancellare anche quel poco che era rimasto.

Tutta colpa di quattro parole — «ancorché oggetto di valutazioni» — che in marzo un emendamento governativo eliminò dall’iter di approvazione della norma, lasciando fuori dal perimetro di ciò che è reato i casi più frequenti e insidiosi di falso in bilancio: che ovviamente non sono quelli grossolani nei quali si comunica di avere ciò che palesemente non si ha, ma sono quelli raffinati nei quali si dichiara di possedere qualcosa stimato a un valore in realtà sballato se tarato correttamente alla luce del Codice civile, dei principi contabili nazionali elaborati dagli appositi organismi, e degli standard internazionali Ias/Ifrs.

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La nuova Equitalia

ernesto-maria-ruffini-679218Via libera dell’assemblea dei soci di Equitalia al rinnovo del consiglio di amministrazione e il nuovo amministratore delegato: si tratta del tributarista Ernesto Maria Ruffini.

La nomina sembrerebbe arrivata dopo un lungo braccio di ferro, tanto cruenta da rinviare la nomina oltre i termini scaduti il 30 arpile scorso.

Erano due le squadre che si contendevano non solo il cda ma la futura collocazione della società incaricata della riscossione dei tributi..

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Le prossime mosse di Renzi

renzi-675030(…) Renzi…  si è messo già a studiare i nuovi organigrammi del gruppo della Camera e del partito e il rimpastino dell’esecutivo, perché, poi, «ragazzi, tocca avviare la fase 2 del governo e non abbiamo troppo tempo da perdere».

Dunque a presiedere i deputati andrà Ettore Rosato, che ha mostrato di essere utilissimo al premier. Lo affiancherà come vice Matteo Mauri, in quota minoranza «buona», quella, per intendersi, che ha rotto con i bersaniani. Al partito intanto resterà Lorenzo Guerini. In autunno, con una conferenza organizzativa, verrà ridisegnato il nuovo Pd.

Al governo, una new entry della minoranza collaborativa: Enzo Amendola, attualmente responsabile Esteri della segreteria del partito, prenderà l’incarico di viceministro alla Farnesina. Insomma, chi nella minoranza si è comportato «rispettando quel vincolo di lealtà che è proprio di una comunità politica» e «senza il quale il Pd scompare» verrà premiato.

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Elezioni regionali fondamentali per il futuro Partito della Nazione

indexLe elezioni regionali che si terranno a breve, rappresentano un ulteriore test per Matteo Renzi, una prova che, inutile nasconderlo, sarà di estrema importanza.

Il premier insegue il sogno del 6 a 1 che, indubitabilmente, consegnerebbe al centrosinistra tutta l’Italia delle Regioni ad eccezione della Lombardia governata da Maroni ed il  Veneto presumibilmente appannaggio di Zaia.

La vittoria schiacciante, se arrivasse, non rafforzerebbe solo il governo, ma metterebbe la parola  fine alle diatribe interne di cui è protagonista  la minoranza di Bersani, provocando un’accelerazione verso la mutazione politica del Partito democratico.

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Chi non sopporta Matto Renzi

unnamedPrima ancora di vedere il gioco di prestigio del “bonus” sulle pensioni i poteri forti hanno emesso la loro sentenza su Matteo Renzi: è un venditore di fumo, con l’aggravante di essere uno che governa praticamente da solo. Ma al momento non ci sono alternative e solo una crisi economica può scalzare il bulletto di Rignano sull’Arno da Palazzo Chigi, anche se una sconfitta alle elezioni in Liguria potrebbe aprirgli una ferita dolorosa sul fianco sinistro e metterne in discussione il potere.

 Ma i giudici della Consulta non sono i soli a guardare a Renzi come un mezzo intruso. Nell’avvocatura dello Stato, tra i consiglieri di Stato e in generale tra tutti i grand commis c’è una sorda avversione per il primo presidente del Consiglio che ha scelto di non avvalersi dei “professionisti delle leggi”, ma di privilegiare il Giglio magico e gli amici degli amici.

Lo stesso discorso vale per questori e prefetti: l’ossatura del Viminale e della Polizia di Stato non ama personaggi un po’ arroganti come Renzi e preferisce un tratto più democristiano. Ed è cambiata l’aria anche tra i carabinieri, dove con il passaggio di consegne tra Leonardo Gallitelli e Tullio Del Sette il tasso di anti-renzismo è salito nettamente (mentre alla Guardia di Finanza, guidata dal generale Capolupo, i renziani sono in maggioranza). Continua a leggere

Boschi vicepremier o vicesegretario unico del Pd e Guerini al gruppo Camera

image-300x300Tira un’aria strana nel Pd che conta, alla Camera come al Senato, al Nazareno come a palazzo Chigi. Certo, la questione delle liste, specie in Campania, zeppe – anche se non dentro le liste del Pd, ma in liste collegate – di nomi “impresentabili e ingiustificabili”, come ha detto ieri Renzi, pesa. Certo, il risultato delle Regionali è atteso come un ‘giudizio di Dio’. Se finirà 6 a 1 (sconfitta solo in Veneto e vittoria nelle altre cinque, Campania e Liguria in testa) per Renzi sarà un successo così netto da poter procedere a una vera ‘rivoluzione’ copernicana nel partito, nel governo e dentro i gruppi parlamentari.

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La vera storia di come Renzi ha deciso di puntare tutto sul nome di Matteralla

verdini-knTB-U4306098877906oNF-593x443@Corriere-Web-SezioniC’è un partito di Denis Verdini. Renzi lo sa ed è uno dei motivi per i quali ostenta tanta tranquillità sul futuro delle riforme e del suo governo. Per ora si tratta solo di una quindicina di deputati, ma sono numeri che possono essere decisivi al Senato, dove il margine di sicurezza di Renzi è di 11 voti soltanto.

Il partito di Verdini forse verrà allo scoperto nelle prossime settimane, visto che in Forza Italia siamo in pieno “tutti contro tutti” e Silvio Berlusconi comincia a farci i conti adesso, più che altro perché le pie donne del Cerchio Magico gliene parlano con insistenza.

E poi qualcuno gli ha spifferato che i verdiniani hanno votato Mattarella e in effetti sembra proprio che sia andata così. Ma Renzie il partito di Verdini lo conosce da più tempo, e ne ha tenuto conto per giocare la sua partita sul Quirinale.

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L’ITALICUM: la legge elettorale approvata al Senato

Fac-Simile-ItalicumIl 27 gennaio 2015, il Senato ha approvato l’A.S. 1386 che contiene la riforma del sistema elettorale per la Camera dei deputati.

Le principali caratteristiche del sistema sono:

  • la divisione del territorio nazionale in 20 circoscrizioni regionali, ciascuna delle quali suddivisa in collegi plurinominali per un totale di 100 collegi;
  • l’attribuzione dei seggi si svolge su base nazionale e proporzionale, con una soglia di sbarramento e un premio di maggioranza al massimo di 340 seggi;
  • gli eletti sono individuati all’interno di collegi plurinominali con “liste corte”, composte da un capolista predeterminato e altri candidati sui quali l’elettore può esprimere una o due preferenze.
  • la soglia di sbarramento per accedere all’ attribuzione dei seggi è unica e basata sulla percentuale dei voti validi a livello nazionale: 3% per tutte le liste. Resta ferma la soglia al 20% dei voti validi della circoscrizione per la lista rappresentativa di minoranza linguistica riconosciuta;
  • l’attribuzione alla lista vincente che supera il 40 per cento dei voti validi a livello nazionale di un premio di maggioranza fino a un massimo di 340 seggi su 618;
  • nel caso in cui la lista che ha conseguito la maggioranza delle preferenze non raggiunga il 40 per cento dei voti, si procede al ballottaggio tra le due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti validi; anche in questo caso alla lista vincente sono attribuiti 340 seggi;
  • la legge elettorale riguarda la sola Camera dei deputati, in previsione dell’approvazione della riforma costituzionale che dispone il superamento dell’attuale sistema di bicameralismo perfetto e la permanenza di un’unica Camera elettiva.

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Sondaggio Emg per Tg La7: ampio gradimento per Mattarella

sondaggio-emg-mattarellaÈ stato presentato, come ogni lunedì, nel corso del Tg La7 di Enrico Mentana il sondaggio Emg, realizzato questa settimana dopo l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica. E proprio il gradimento del nuovo Capo dello Stato, il dodicesimo della storia repubblicana, è il primo dato del sondaggio Emg, il quale evidenzia come ben il 69% degli italiani esprima un giudizio favorevole verso Sergio Mattarella: un valore, tuttavia, al netto del 35% di intervistati che per motivi diversi non esprime un’opinione.

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Sergio Mattarella: il capolavoro di Renzi

++ Tutti in piedi applaudono Mattarella, no M5S e Lega ++A detta di tutti Matteo Renzi, dopo l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, è stato a dir poco geniale.

Anch’io mi trovo d’accordo con il sentire dei più,  perché il premier ha compiuto, ovviamente dal suo punto di vista, un vero capolavoro. Ha giocato una grande mano di poker con un mix di coraggio, psicologia e fortuna.

La partita era effettivamente difficile, un banco di prova importante, con molti giocatori di vecchio pelo e poche carte buone in mano, ma ha saputo (come suo solito) azzardare ostentando sicurezza e gli avversari (tremebondi all’idea di perdere) hanno fatto di tutto per farlo, regalandogli una grande vittoria politica.

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